Aprile 2006 dopo pasqua. Un animaletto micron che distribuisce batteri nel sangue minerebbe la salute del mio cane a pois? Può essere. Esagerato! Mi piace che drammatizzi la diagnosi solo perché hai voglia di vedermi. Produci farfalle e paura. Mi scrivi che ci sarà da ridere. Ma non lo sai che è proprio già questo il segreto? Arrossire, non riuscire a dire una parola senza sorridere, è la leggerezza la nostra serietà. Era. Ero io. Tu no. Tu hai sporcato, infettato, appesantito, distrutto.
Gite in sardegna coi delfini. Questo ti promettevo. Questo volevo. Sabato pomeriggio arrivo nel tuo studio dove un pizzaiolo mi corteggia con il suo cane con la coda storta. Apri la porta e mi viene da ridere, tutto ride. “Mi sa che devi amputare la coda”, dico. “Fatti i cazzi tuoi”, mi rispondi con il tuo mezzo sorriso.
Trasporto totale.
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